I Bonobo, fanno l’Amore e non fanno la Guerra

Bonobo
Il bonobo è una scimmia molto aggraziata; quasi sconosciuta fino agli anni 70, salita agli onori della cronaca quando una spedizione si recò in Congo per studiarla nel suo habitat naturale.

I bonobi, pacifici e intelligenti incarnano la rappresentazione più felice e lussuriosa dell’essere scimmie, perché preferiscono sostituire il sesso all’aggressione.

Le comunità dei bonobo sono composte da maschi, femmine e cuccioli, e seguono un modello matriarcale favorito dalla tendenza delle femmine ad associarsi fra di loro.

Il sesso diviene parte integrante di tutte le relazioni sociali ma nonostante ciò il tasso di riproduzione è piuttosto basso, ciò dimostra che non esiste un legame tra sessualità e riproduzione.

I primati hanno solitamente un comportamento molto aggressivo, ma non è raro, ad esempio, che due scimpanzé dopo aver lottato, si scambino un abbraccio o un bacio sulla bocca come segnale di riconciliazione.

Per i bonobo, il sesso è la chiave dell’intera vita sociale, il bonobo maschio si eccita sessualmente con estrema facilità, e la femmina è quasi sempre sessualmente attraente e attiva, invece di esserlo solo per pochi giorni per ciclo, come accade per esempio nello scimpanzé.

I bonobo fanno sesso per evitare conflitti, per ingraziarsi gli altri membri, per consolarsi, per far pace dopo un litigio, per rilassarsi dopo un’impresa faticosa. Qualunque cosa, compreso il cibo, che risvegli contemporaneamente l’interesse di più di un individuo, tende a sfociare in un contatto sessuale.

Se una scatola di cartone viene gettata in un recinto, nella maggior parte delle specie si creano liti rumorose, i bonobi hanno invece un rapido contatto sessuale, e sciolta la tensione, incominciano a giocarci insieme con molta tolleranza.

Contrariamente alla maggior parte delle altre specie fanno sesso in tutte le combinazioni possibili, compresa quella faccia a faccia. Un comportamento sessuale tipico del bonobo, mai documentato in nessun altro primate, è probabilmente il genital rubbing tra femmine adulte, le due femmine si strofinano i loro rigonfiamenti genitali muovendosi lateralmente, producendosi in smorfie e strilli, mentre i bonobo maschi praticano anche il cosiddetto penis-fencing, in cui due maschi si fronteggiano appesi ai rami strofinando insieme i loro membri eretti.

Tutto questo potrebbe dare l’impressione di una specie patologicamente iper sessuata, ma gli studi hanno dimostrato che la loro attività sessuale è piuttosto casuale e rilassata.

Per di più, la durata media di un accoppiamento è molto rapida, appena 13 secondi, indistinguibile da un contatto sociale.

Tra i bonobo, nessun maschio è sicuro di quali siano i propri figli, nessun maschio, quindi, aggredisce o molesta i piccoli. Maschi e femmine si dividono in piccoli gruppi per andare in cerca di cibo durante il giorno, poi si riuniscono per passare la notte tutti insieme, su rifugi costruiti sugli alberi, in una grande comunità che può contare anche più di cento individui.

Le femmine stabiliscono forti legami di alleanza e collaborazione tra loro, ma questo non sfocia mai nella contrapposizione tra i due sessi.

Non sono mai stati osservati scontri seri tra gruppi di bonobo in libertà al contrario, sono stati documentati episodi di mescolamento pacifico, che includono sesso e contatti fisici reciproci, tra membri di comunità diverse.

Il fatto che i combattimenti tra gruppi diversi siano veramente rari può essere spiegato proprio dal fatto che, la società dei bonobo sembra fondata sui legami tra femmine; i bonobo maschi rimangono strettamente legati alla madre per tutta la loro vita, rimanendo dipendenti dalla loro protezione anche in caso di scontri con altri maschi.
Di conseguenza, i maschi di più alto rango di una comunità di bonobo tendono a essere i figli delle femmine più autorevoli.

I bonobo sono anche creativi nel gioco. Adorano giocare a mosca cieca. Uno si copre gli occhi con foglie di banano, o con un braccio, scontrandosi con gli altri e non può guardare fino a che non perde completamente l’equilibrio.

Si esprimono per mezzo di espressioni facciali e di gesti delle mani, molti dei quali sono presenti anche nella comunicazione non verbale degli umani.

Per esempio, un bonobo chiederà del cibo a chi lo possiede stendendo la mano aperta (qualche volta il piede!), e facendo il broncio ed emettendo suoni piagnucolosi se la richiesta è ignorata.

Dato che il bonobo condivide con noi più del 98 per cento del patrimonio genetico: è più vicino a noi di quanto, ad esempio, la volpe sia simile al cane.

L’unica minaccia che incombe su questa specie siamo proprio noi, bracconaggio e deforestazione selvaggia minacciano drammaticamente l’habitat dei bonobo, ridotti ormai a poche migliaia, come tutte le altre grandi scimmie antropomorfe, (scimpanzé, gorilla, orango) è a rischio di estinzione.

Forse, noi che possiamo classificarci come una terza specie di scimpanzé, dall’alto del nostro processo evolutivo potremmo fare qualcosa di più per questi nostri cugini.

E poi, etica a parte, il mondo non sarebbe un po’ meno divertente senza i bonobo?

 

Author: Patrizia

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1 Comment

  1. Ciao! Vorrei solo dire un grazie enorme per le informazioni che avete condiviso in questo blog! Di sicuro continuero’ a seguirvi|

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